La conoscenza è la chiave del progresso

La conoscenza è la chiave del progresso

di Patrick McCarthy
traduzione di: Marco Forti
Questa traduzione è stata autorizzata dall’autore (la riproduzione di questo testo è consentita solo con il consenso scritto dell’autore)

Conosciuta per la sua politica basata sul pensare fuori dagli schemi, l’IRKRS è una fonte di apprendimento affidabile e professionale, basata sull’informazione … e non distorta dallo stile.

Oltre alle molte pubblicazioni storiche importanti prodotte, stiamo assistendo da più di un decennio una comunità internazionale nel raggiungimento di scopi ritenuti in precedenza impensabili.

Come?

Imparando ad identificare la somma totale delle parti individuali dell’arte originaria, ogni praticante è meglio attrezzato per accettare e studiare la vera natura della sua forma e funzione.

Una fase indispensabile nel processo complessivo è costituita dallo studio della Teoria degli HAPV (atti abituali di violenza fisica, dall’acronimo inglese di Habitual Acts of Physical Violence, n.d.t.), e le fondamentali pratiche applicative a due persone.

La curva di apprendimento viene rafforzata attraverso la comprensione di come la cultura shikata(1) [仕方] giapponese abbia influenzato la crescita, l’evoluzione e l’atteggiamento mentale delle arti di combattimento di Okinawa.


Copyright © Patrick McCarthy

traduzione di: Marco Forti
Questa traduzione è stata autorizzata dall’autore (la riproduzione di questo testo è consentita solo con il consenso scritto dell’autore)

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NOTE

(1) Boyé Lafayette De Mente, esperto della cultura giapponese e autore di oltre 30 libri sul Giappone, in Kata: The Key to Understanding & Dealing With the Japanese! afferma che l’atteggiamento, il comportamento e il carattere dei giapponesi sono tradizionalmente plasmati dai kata (lett.: forme), che egli definisce come “stampi culturali.”
L’autore sottolinea come esista un “kata” per ogni sfaccettatura del comportamento giapponese: mangiare, leggere, scrivere, parlare, camminare, sedersi, bere…
Uno di questi stampi culturali, “kaki-kata” o “modo di scrivere”, ha avuto e continua ad avere una profonda influenza sulle caratteristiche dei giapponesi. In questo caso, kaki-kata si riferisce al modo di tracciare le diverse migliaia di ideogrammi con cui i giapponesi rendono in forma scritta la loro lingua. Questi caratteri, costituiti da uno a ben 17 linee, devono essere tracciati in modo rigoroso e secondo un preciso ordine per poter essere considerati corretti.
I giapponesi imparano a scrivere (copiare è una parola migliore) questi caratteri da bambini, seguendo un processo che li obbliga a imparare la pazienza, la diligenza, la precisione, la forma, l’ordine; li rende profondamente consapevoli delle relazioni spaziali e affina la loro destrezza manuale.
Secondo l’autore anche il kangae-kata o “modo di pensare”, è un’altra di queste forme immutabili in cui i giapponesi sono stati “intrappolati” fin dai tempi antichi. I giapponesi che non seguono i modelli precisi di comportamento stabiliti dal kangae-kata sporgono come chiodi non battuti e, se il loro comportamento persiste, finiscono inevitabilmente per essere ostracizzati.
In breve, il libro Kata: The Key to Understanding & Dealing With the Japanese! è sicuramente il testo più perspicace e utile per comprendere il modo di agire e di pensare dei giapponesi e non dovrebbe mancare nella biblioteca di chi ha o prevede di avere a che fare con il Giappone.

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